Nel settore delle costruzioni, mezzi di cantiere e sicurezza sono due concetti strettamente collegati. Escavatori, pale, sollevatori telescopici, dumper e piattaforme di lavoro elevabili sono indispensabili per rispettare tempi e produttività, ma rappresentano anche una delle principali fonti di rischio operativo.

Quando si analizza un infortunio grave, raramente la causa è il mezzo in sé. Più spesso emergono problemi legati a una manutenzione poco tracciabile e a una formazione solo formale, che non prepara davvero l’operatore a lavorare in quel contesto specifico.

I dati INAIL confermano quanto il tema sia critico: nel comparto edilizia, circa il 25% degli incidenti gravi è legato a dinamiche che coinvolgono macchine e mezzi di cantiere, tra errori di manovra, utilizzo scorretto e malfunzionamenti.

Perché i cantieri sono ambienti ad alto rischio

I cantieri sono ambienti dinamici, caratterizzati da spazi ristretti, interferenze continue, subappalti e lavorazioni in parallelo. Questo rende il controllo dei mezzi molto più complesso rispetto a un impianto produttivo stabile.

Il rischio aumenta in modo significativo nelle fasi di accelerazione dei lavori, quando entrano nuovi mezzi, cambiano le aree operative e cresce la pressione sui tempi.

Quando la gestione dei mezzi diventa critica

Nella pratica quotidiana, basta poco per creare una combinazione pericolosa: una manutenzione rimandata, un controllo giornaliero superficiale, una zona di manovra non ben delimitata.

Quando si ricostruisce un incidente, emergono quasi sempre segnali premonitori: anomalie note ma non risolte, registri manutentivi incompleti, procedure difficili da applicare e formazione non calata nella realtà del cantiere.

Le vere cause: gestione frammentata e pressione produttiva

La gestione dei mezzi è spesso frammentata tra mezzi di proprietà, noleggi a freddo, noleggi a caldo e mezzi di subappaltatori. Non sempre è chiaro chi autorizza l’uso, chi può fermare un mezzo non sicuro e chi verifica l’idoneità degli operatori.

Se a questo si aggiunge una cultura orientata solo all’avanzamento lavori, la sicurezza dei mezzi diventa un controllo a posteriori, anziché una condizione di partenza.

Cosa funziona davvero: un sistema integrato

Ridurre gli incidenti richiede un approccio sistemico:

  • Manutenzione tracciata, con scadenze chiare, controlli reali e possibilità concreta di fermare i mezzi non sicuri.
  • Formazione efficace, legata al contesto reale del cantiere, con briefing operativi, casi reali e osservazioni sul campo.
  • Gestione rigorosa dei mezzi di terzi, con criteri chiari di accettazione, verifica e utilizzo.
  • Controlli sul campo continui, focalizzati su comportamenti, stato dei mezzi e criticità organizzative.

Conclusione e call to action

Integrare manutenzione, formazione e controllo operativo in un unico sistema è la chiave per migliorare davvero mezzi di cantiere e sicurezza.

ProjectZero supporta le imprese di costruzioni nell’organizzare questo sistema in modo pratico e sostenibile, adattandolo alle reali condizioni di ogni cantiere.

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